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Archivio mensile:maggio 2013

AKITA INU HOZONKAI – AKIHO

L’AKita Inu HOzonkai (AKIHO) è la più grande organizzazione di una singola razza giapponese, in Giappone ci sono oltre 30.000 akita registrati e gli associati sono in numero superiore a 10.000 lo scorso anno, 1972.

L’Akiho è stata fondata nel 1927 dal Sig. Shigeie Izumi, che in quel periodo era il sindaco di Odate.
Tuttavia, a detta del Sig. Hirokichi (pseudonimo: Hiroshi) Saito, l’Akiho allora era solo una società senza membri fino al 1934, quando ha cominciato a funzionare come organizzazione. L’Akiho è stata ricosciuta il 28 maggio 1953.
Le prime filiali (in inglese branches) furono istituite in varie aree intorno al 1949/1960 per organizzare esposizioni e incontri. Inizialmente il nome delle esposizioni era Akiho’s Nationwide Show, dopo l’undicesima Mostra del 1947, il nome fu cambiato in Akiho Headquarters Show, e la prima con questo nome si è tenuta a Odate il 3 maggio dell’anno successivo, 1948.

Dal 1951, la mostra annuale si è svolta semestralmente in primavera e autunno.
Il 19° Honbuten ( o Headquarters Show) si è tenuto il 5 aprile 1953 a Nagoya e dove successivamente fu riorganizzato per tre volte.
La 22° mostra si è tenuta a Osaka.
Il raduno di Primavera (Spring Headquarters Show) si tiene regolarmente a Odate sin dal 28° Honbuten del 1955, mentre le mostre autunnali si alternavano tra Nagoya e Osaka.
La 37° Esposizione si è tenuta a Tokyo nel 1960.
Da quel momento, la Headquarters autunnale si è tenuta alternativamente nelle regioni di Kanto, Tokai, Kansai, Shikoku e Kyushu, dopo che le rispettive sedi regionali furono istituite.
Altre Sedi regionali sono state fondate nelle regioni Tohoku, Hokuriku e Chugoku.
Oggi, il numero delle filiali Akiho è superiore a cinquanta in tutto il territorio nazionale. Quasi tutte le filiali organizzano due expo ogni anno con incontri periodici.

La sede centrale Akiho si trova a Odate, il luogo di origine del cane Akita.
Fin dall’inizio esisteva una tendenza alla centralizzazione del potere presso la sede di Odate, in quanto luogo di origine della razza.
Tuttavia, pari passo con la creazione di più filiali, molti dei funzionari e fiduciari della sede centrale furono selezionati in altre zone del Giappone.
Le assemblee generali annuali e sono ancora tenute presso la sede centrale di Odate anche se coloro che vivono lontano da Odate subiscono qualche inconveniente.
Tuttavia le riunioni sono ben frequentate.

La maggior parte degli allevatori e dei venditori di Akita a livello nazionale sono membri Akiho e alcuni di essi sono nel consiglio di amministrazione presso la sede centrale.
Un ulteriore crescita dell’Akiho potrebbe portare un proporzionale aumento della popolarità dell’akita.
Le esposizioni canine Akiho possono occasionalmente presentare un’opportunità di promozione per alcuni mediatori di Akita.
Questo differisce dagli show Nippo e Akikyo.

L’Associazione Akiho ha circa una cinquantina di giudici qualificati, che sembrano essere sempre sotto gli occhi attenti di fan Akiho.
Questi giudici sono stati selezionati principalmente attraverso raccomandazioni fino a circa 5 o 6 anni fa. Oggi, i giudici sono selezionati attraverso esami.
Tuttavia sembra evidente la mancanza di uniformità nella valutazione dell’Akita che è attribuita da alcuni
al gran numero di giudici provenienti da diverse parti del paese.

Questo è deplorevole dal punto di vista della conservazione di un monumento naturale, del miglioramento della razza, ed dai diversi punti di vista detenuti da coloro che iscrivono i propri cani a queste mostre.
Le preferenze personali dei giudici possono differire, spesso con conseguente variazione della classifica dei cani presso altre esposizioni Akiho.
Così, in alcuni casi, maggiore è il numero di cani iscritti , meno rilassata potrebbe diventare l’atmosfera dopo le decisioni finali.
Questo può spesso portare ad accesi dibattiti. D’altra parte, questo potrebbe anche portare ad un aumento di interesse tra gli allevatori. Le variazioni nelle valutazioni dei giudici potrebbero anche essere viste come una visione più ampia sui cani che vengono esposti, e quindi le basi per ulteriori discussioni. 

Questa organizzazione ha realizzato molto e continua a farlo. Pertanto, sembra che le tre organizzazioni di Akita, l’Akiho abbia più sostegno e fiducia da parte degli amanti del cane Akita oggi.

Tratto da Northlandakitas e tradotto da Marisa ed Annachiara

 
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Pubblicato da su 27/05/2013 in Esposizioni, Storia degli Akita

 

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Sfilata a 6 Zampe – 2 Giugno – Isola Rizza

Sfilata a 6 Zampe

La giornata del 2 Giugno sarà incentrata sulla conoscenza del rapporto uomo-cane.
La manifestazione, che si svolgerà presso il parco comunale di Isola Rizza (provincia VR) dalle ore 15.00, verrà suddivisa in diversi spazi, sarà illustrata l’importanza di una corretta comunicazione con il cane grazie all’ausilio di un Educatore che sarà disponibile per ogni chiarimento e consiglio.
I bimbi partecipanti verranno coinvolti in una sorta di sfilata con il proprio amico a 4 zampe. L’evento è aperto a tutti senza distinzione di razza. Alla fine della sfilata, divisa in categorie, vi sarà una premiazione.

Per favorire le adozioni inoltre sarà presente l’associazione Akita Rescue Onlus, i cui volontari saranno a disposizione presso un banchetto con dei gadget acquistabili attraverso offerte. I fondi raccolti dall’Akita Rescue saranno destinati ad aiutare tutti i cani sotto la loro tutela.

Tutti sono benvenuti, dai più piccini ai più pelosi!

 
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Pubblicato da su 25/05/2013 in Solidarietà

 

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Cronaca, risultati e commenti del 128° Honbuten Odate 3 maggio 2013

di Fabrizio Pace

Sotto una pioggia fredda la manifestazione più importante per la razza Akita inizia con la commemorazione di Keiichi Ogasawara, scomparso il 28 aprile 2013 all’età di 84 anni, figlio di Ichiro fondatore dell’ AKIHO e sindaco di Odate.

Famoso per aver donato un Akita ad Helen Keller.

Il figlio Keiichi continuò la fama del padre allevando Akita con l’affisso Juntai Do e scrisse un libro

” l’Akita e le sue origini”.

180 sono stati i partecipanti di cui il 40% tigrati.

Nella classe Seiken A maschi sono stati eletti due Meiyosho: Hokjuyo Go Senshuu Takashihamasou di Takashi Endo, nipote di Kitanojou Go e di Kunimitsu Go e Daikichi Go Hokuryuusou di Yanaka Akio, figlio di una cagna di Kozaki Kensha e nipote del meiyosho Dai Hakata Go.

Hokjuyo Go Senshuu Takashihamasou

Daikichi Go Hokuryuusou

Nessuna femmina è diventata Meiyosho.

Nella classe Seiken B nei maschi primo è stato il tigrato Ichi Go Mito Azaumasou e secondo un altro tigrato Meiryu Go Mizusawa Higashi, figlio di Ushou Go Noshiro Koujyuosou.

Ichi Go Mito Azaumasou

Nelle femmine prima un’altra tigrata Hanashou Torahime Go.

Hanashou Torahime Go

Hanashou Torahime Go

Nella Souken class maschi vince Ranshinmaru Go Noshiro Kuojyuou di Junichi Motose, nipote di Awa Kokushi Go.

Ranshinmaru Go Noshiro Kuojyuou

Ranshinmaru Go Noshiro Kuojyuou

 

Nelle femmine vince la tigrata Hanahime go Marutani Kensha di Keiichiro Kozaki, figlia di Ryuuho Go Zenhosha e nipote del Meiyosho Seihoh Go Miyaki Fujiwara.

Hanahime go Marutani Kensha

Hanahime go Marutani Kensha

 

In classe Waka Inu nei maschi vince Keishou Go Maruyoshi figlio del Meiyosho Manjiro Go Murayoshi e nelle femmine la tigrata Ryuokou Go Kazakiya Kensha, figlia di Shoudai Go.

Keishou Go Maruyoshi

Keishou Go Maruyoshi

Ryuokou Go Kazakiya Kensha

Ryuokou Go Kazakiya Kensha

 

Sia per i maschi che per le femmine i secondi classificati sono due fratelli nipoti di Zuikou Go Kouyazan Miyauchisou, di proprietà di Takashi Endo.

Nella classe Yoken A maschi vince Gensyu Go Shirai figlio di Ikkoku Go Shirai, nelle femmine la tigrata Gensorame Go Akita Tsutsui Kensha.

Gensyu Go Shirai

Gensyu Go Shirai

Gensorame Go Akita Tsutsui Kensha

Gensorame Go Akita Tsutsui Kensha

 

Nella classe Yoken B nelle femmine vince Niko Go Minatomaru tigrata e seconda Sakura Maihime Go Shirai e nei maschi vince Teshin Go Shirai, entrambi figli di Sagenta Go Shirai.

Teshin Go Shirai

Teshin Go Shirai

Niko Go Minatomaru

Niko Go Minatomaru

La qualità dei tigrati è migliorata notevolmente e i risultati testimoniano il miglioramento con un risultato di 6 classi vinte su dieci.

Nei rossi pochi cani di livello e una battuta d’arresto nella qualità a parte pochissimi soggetti, ma nel complesso un passo indietro rispetto ai tigrati.

Gli allevatori più famosi la fanno da padrone: Kozaki Kensha e Kanzakiya Kensha nei tigrati;Takashi Endo, Junichi Motose nei rossi e come sempre nei cuccioli Yukiko Shirai. Questi allevatori si impongono sia dominando le classi sia con le loro affermate linee di sangue.

 
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Pubblicato da su 24/05/2013 in Esposizioni

 

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TOCHIHIBIKI GO SHUUHOHSOU AKIHO 81-5801

TOCHIHIBIKI GO SHUUHOHSOU AKIHO 81-5801

nato il 25 novembre 1981

di Fabrizio Pace

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Faccio un salto di moltissimi anni per arrivare all’inizio degli anni ottanta, sebbene ci siano tanti soggetti che in  questi 15 anni di selezione meriterebbero  attenzione, perchè in quegli anni si affacciano sui ring giapponesi due soggetti che determinano una accelerazione nella selezione, tale da poter sicuramente affermare che sono  due pietre miliari dell’allevamento dell’ akita.

Questi due soggetti sono presenti nella quasi totalità degli akita rossi attuali.

Il primo TOCHIHIBIKI GO nasce il 25 novembre del 1981 e il 3 maggio 1985 viene nominato meiyosho durante il 77 Honbuten.

Accoppiato con il meiyosho Tochi No Miyako Go riproduce due cani Tochi No Hibiki Mike Kensha e Tochi Maru Go Mike Kensha, nominato a sua volta meiyosho nel 1986.

Questi due soggetti sono di una grandissima qualità che trasmetteranno alla loro  prole.

Tochihibiki fu accoppiato fra l’altro con Toyohime e Toyoka: anche i cani nati da questi accoppiamenti furono di straordinaria qualità con un altissima quantità di meiyosho, addirittura due fratelli entrambi premiati lo stesso anno.

Purtroppo di questo grandissimo soggetto non si conosce il pedigree e ci è difficile capire come di un cosi grande akita non si possa risalire ai  suoi avi.

 

 
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Pubblicato da su 22/05/2013 in Storia degli Akita

 

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Akita razza nativa e ancestrale

Di Elettra Grassi

Così come le altre razze native giapponesi, l’akita è stato inserito nel gruppo 5, gruppo nato per classificare i cani nordici e da slitta.

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In effetti il nucleo originale del gruppo 5 era quello dei cani nordici, classificati oggi nei sottogruppi 1-2-3 , differenziati per la funzione specifica della razza.

Spitz Giapponese

La denominazione moderna del gruppo 5 è dal sito Enci “cani di tipo spitz e primitivo”, ovvero tutte le razze che per morfologia siano riconducibili al tipo spitz (non inteso come volpino o Pomerania) o razze ancestrali. Il termine spitz, di origine tedesca, indica una morfologia con muso e orecchie appuntite e denso, lungo pelo e sottopelo folto adatto a climi rigidi, i cani di tipo primitivo sono razze che per origine e genetica risultino ancestrali ( cfr basenji cirneco ecc).

In tal senso le razze native tutte ben si inseriscono in questo tipo di tassonomia, sia per la morfologia inequivocabilmente spitz che per l’ancestralità del tipo/dna (cfr gli studi pubblicati su trend in Gentics del 2006 di Ostander & Wayne).

Dicevamo quindi che il gruppo 5 per una più precisa tassonomia si suddivide per sezione che raggruppano le razze affini per funzione, origine, area geografica di appartenenza.

L’akita è inserito nel gruppo 5, sottogruppo 5 – Asian Spitz and related breeds (Spitz asiatici e razze affini). Diviene evidente, quindi che l’akita, anche per la FCI non è giustamente un nordico!

A mio avviso la tassonomia in vigore è ben strutturata in quanto il sottogruppo delle razze asiatiche è in effetti a metà via fra le più moderne nordiche(ma spesso ibridate con sangue lupino) con morfologia fortemente spitz e le razze ancestrali : infatti l’akita come le altre asiatiche ha caratteristiche sia di morfologia spitz(da cui nasce questo gruppo tassonomico) sia di ancestralità di DNA (per l’akita circa il 98% dna mitocondriale ancestrale).

Così come nel regno vegetale anche in quello animale non è detto che la somiglianza morfologica indichi una affinità o vicinanza genetica.

Nulla si ha in comune con il sottogruppo nordico né per funzione né per origine né per dna: per strano che possa sembrare è da considerare parente più prossimo un basenji (Cfr gli studi effettuati sul dna mit) piuttosto che non con un husky. Il fatto singolare e storicamente interessante a mio avviso è questo: le razze nordiche e le native giapponesi, partendo da parametri selettivi completamente diversi in epoche diverse e per esigenze diverse si siano rivelate invece affini nella morfologia di tipo spitz.

Cuccioli di Akita neonati

Cuccioli di Akita neonati

Cuccioli di Basenji neonati

Cuccioli di Basenji neonati

Plausibilmente questa morfologia, che rispecchia maggiormente il cane primigenio, è nella sua semplicità quella che risponde con maggior equilibrio a diverse funzioni , nonché ai requisiti di rusticità e robustezza. Sarebbe un tema veramente interessante da approfondire.

Jomon Shiba

Jomon Shiba

Gli studi del collega dr agronomo Tanabe, università di agraria , facoltà di zootecnia di Gifu, illustrano, attraverso la comparazione del dna mitocondriale di tutti i ceppi asiatici delle diverse razze canine( sia FCI che non FCI) col cane primigenio asiatico (il jomon, di cui lo shiba è il più vicino come morfologia), come le diverse razze native si raggruppino per differenti DNA, in relazione anche a quanti influssi di razze terze siano avvenute sia da ibridazioni con razze occidentali che con le stesse razze asiatiche. L’ibridazione con le razze asiatiche ovviamente è da ritenersi meno invasiva rispetto a quella con razze occidentali.

Kishu

Kishu

Anche attraverso il DNA mitocondriale comparato quindi abbiamo una differente sottotassonomia delle razze native: il gruppo A, quello i cui appartenenti hanno subito meno impatto derivante da razze più recenti, il B e infine il C, che è quello che ha presentato il DNA mitocondriale più recente, a cui appartengono 2 ceppi dello shiba e l’akita nonché l’ oggi estinto Mikawa inu (o cane lupo, anche se alcuni lo riportano come sinonimo di Shikoku inu) e l’attuale Shikoku, kishu e Kai ken (o tora ken).

 

Shikoku

Shikoku

Il terzo ceppo genetico dello shiba (che corrisponde anche a leggere differenze morfologiche rispetto agli altri 2) sono appartenenti al sottotipo B, ovvero presentate una maggiore ancestralità e stabilità del pool originale, anche se vi è da considerare un forte impatto in questo gruppo del pool di razze asiatiche terze nel periodo che va dal 300 BC al 600 AD

Si può ritenere nondimeno che le razze native giapponesi oltre ad aver trovato la giusta collocazione tassonomica nel gruppo 5 FCI rappresenti in tutto e per tutto il vero senso del “Spitz & Primitivo” !!!
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Pubblicato da su 21/05/2013 in Storia degli Akita

 

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Tetsuyuki Go Ishikawa-shi AKIHO 116087 Maschio Rosso

di Fabrizio Pace

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Tetsuyuki Go nasce l’8 giugno 1964 da Kasumo Go cane  tigrato rosso e Makome Go cagna rossa.

Da giovane fino all’ età di circa due anni presentava una carbonatura sul dorso e il muso leggermente scuro.

Col passare degli anni scomparve la carbonatura e il muso divenne bianco, il colore divenne un rosso vivo e carico e questa caratteristica  ne decretò il successo.

Gli allevatori decisero che il rosso ideale era quello di Tetsuyuki.

Famosissimo suo figlio Matsukaze Go Ryozanpaku Meiyosho winner nel 1970 padre a sua volta di un altro grande akita il Meiyosho Fujinmaru Go Ozawa-shi ma anche padre di Suzu Hime Awanokunisou, la prima femmina di akita a giungere in Italia.

Possiamo sicuramente affermare che Tetsuyuki Go fu il primo cane rosso che indirizzò l’allevamento dell’ akita verso il colore che conosciamo attualmente.

Oggi il 70% degli akita è rosso ed è proprio Tetsuyuki che gettò le basi del colore attuale.

 
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Pubblicato da su 07/05/2013 in Storia degli Akita

 

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Scegliere di acquistare un Akita

Hai visto un’akita e sei rimasto colpito dalla sua bellezza???

Kitsune

Kitsune

Adesso vorresti comprare un cucciolo????
Quali sono le domande che devi porti???
Trattandosi di un cane di razza, la prima cosa è ricercare lo standard, documento nel quale sono illustrate tutte le caratteristiche sia fisiche che caratteriali del cane in questione.
Se tali caratteristiche soddisfano le tue aspettative, allora inizia a ricercare gli allevamenti che selezionano questa razza e, se ne hai la possibilità, recati direttamente da più allevatori in modo da effettuare dei confronti. Così potrai vedere da vicino questi cani e apprezzare la loro indole.
Sii consapevole che il carattere dei cuccioli è determinato sia dalla genetica che dall’ambiente in cui crescono, quindi è importante il temperamento dei genitori ma anche un corretto sviluppo, di cui sarai responsabile in prima persona.

Iniziando ad avere i primi contatti con gli akita, potrai a questo punto essere in grado di scegliere se desideri un fedele compagno di vita o un cane con cui calcare i ring. Potresti anche orientare la tua scelta su un soggetto a pelo lungo, che non può partecipare ad expo ed essere utilizzato in riproduzione, ed ha un costo minore.

Le richieste necessarie e fondamentali che bisogna presentare all’allevatore sono le seguenti:
– Entrambi i riproduttori sono forniti di pedigree?? Posso visionarli??
– Entrambi i riproduttori hanno le certificazioni ufficiali (Qui un esempio di un certificato internazionale di lettura FCI) di esenzione da displasia delle anche e oculopatia??? Posso averne copia?
– Entrambi i riproduttori hanno frequentato Esposizioni e quali sono stati i giudizi ricevuti dagli Esperti Giudici?
– Sono entrambi riproduttori selezionati Enci?
È un allevatore amatoriale, un privato o un allevatore professionista con affisso? Gli allevatori con affisso firmano un codice etico.
– Se è un allevatore, da quanto alleva?
Se stai cercando un cucciolo per il quale sogni una carriera nei ring da esposizione, puoi anche chiedere all’allevatore quale siano le ragioni che lo hanno portato ad effettuare quel determinato accoppiamento.

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Infine …..ma non meno importante…..la questione economica: un cane di razza certamente avrà un determinato costo dovuto alla selezione, alle spese dei riproduttori, alle spese veterinarie da sostenere, al continuo lavoro dell’allevatore.
Visitando o entrando in contatto con più allevatori potrai avere la possibilità di confrontare anche i prezzi e finalmente poter scegliere il tuo cucciolo di akita.

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Tora

Non esiste un elenco di risposte correte a queste domande, in effetti non esiste una risposta corretta universalmente per ogni proprietario in erba. Le richieste di ogni persona cambiano a seconda delle proprie esigenze e dei propri bisogni.

Valuta attentamente le risposte e trai le tue conclusioni!

Aki Samurai

 
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Pubblicato da su 01/05/2013 in Cucciolate

 

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