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Archivio mensile:ottobre 2013

Sviluppo e diffusione della razza Akita fra gli anni ’70 e ’80 in Italia

di Fabrizio Pace

I due primi soggetti con cui in Italia si iniziò il lavoro di selezione della razza akita, Suzu Hime Awanokuni Sou e Taro Fokushima Sekine,  erano una coppia di grande valore, confermata in seguito dalle qualità dei loro discendenti.

Figli e nipoti si affermarono velocemente sui ring  ma ben presto tutti gli allevatori che si cimentarono nella selezione della razza Akita si resero conto che erano necessarie delle nuove importazioni per non incorrere in riproduzioni in stretta consanguineità,  che potevano essere pericolose per la razza.

La difficoltà nel reperire soggetti di linea di sangue diversa  limitò l’incremento e la diffusione della razza.

picture of dog

Taroh Go Noshiro Senjusou

Iniziarono ad arrivare in Italia soggetti dal Giappone come Genwa Kusha, Oka of Maeharasou, Fu Un Ji Chojya Kensha, Haru No Yuki Nichinansou, Meguro Hime Chojya Kensha, ed altri fino ad arrivare a Taroh Of Noshiro Senjiu Sou – fratellastro da parte di madre di Azumahibiki Go Musashi Kaneda Sou – e  Daiboh of Osaka Yamaguchi Kensha – figlio e fratellastro di vari Meiyosho.

 

 

 

Sicuramente dei grandi cani ma purtroppo nessuno di questi aveva nel pedigree due soggetti giapponesi che avevano dato alla razza una svolta decisiva alla selezione: Tochihibiki  go Shuuhohsou ed Ise Kumo Go Ise Meiwa Kensha, (di cui abbiamo parlato in precedenti articoli) , che avevano impresso una accelerazione e un deciso balzo in avanti nella selezione.

Le difficoltà nell’ importare soggetti dal Giappone  incontrate dai primi appassionati della razza erano immense.

Non c’erano le tecnologie attuali per comunicare con allevatori con una lingua e una cultura molto diverse.

Ancora oggi le molte conoscenze sulla razza sono gelosamente nascoste agli allevatori stranieri.

Tutto questo insieme ad un carattere forte e dominante dei soggetti selezionati  limitò la diffusione della razza,  al 1988 non si superavano i 100 cuccioli iscritti al libro genealogico dell’ E.N.C.I.

Finalmente negli ultimi anni ottanta iniziarono ad arrivare soggetti di grande valore sia fenotipico che genotipico.

picture of dog

Hanako Of Tsuzuki

Fu importato Kaharu go Izumi Sou e poi sua figlia Hanako Go Tsuzuki – figlio e nipote del meiyosho Tochi Maru Go Mike Kensha – fino ad arrivare ai primi anni 90, quando le importazioni crebbero di numero e di qualità grazie ad altri appassionati che si avvicinarono alla razza e  che decretarono il successo e la diffusione degli akita, ma soprattutto garantirono successivamente la supremazia dei soggetti allevati in Italia per tutti gli anni 90.

Ma di questi ci occuperemo in seguito.

 
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Pubblicato da su 30/10/2013 in Storia degli Akita

 

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Il Matrattamento Genetico nell’Allevamento del Cane Domestico

L’Akita Rescue Onlus organizza il seminario “Il Matrattamento Genetico nell’Allevamento del Cane Domestico” con relatore Barbara Gallicchio.

 Il Maltrattamento Genetico volantino

Il seminario è indicato per tutti gli appassionati di cinofilia: aspiranti allevatori, allevatori con esperienza, educatori cinofili, addestratori e chiunque sia interessato all’argomento, anche a chi si è appena affacciato al mondo dei cani.
Il seminario tratterà di moltissime razze canine.

Gli argomenti trattati saranno:
Conoscere ed affrontare i problemi derivati dalle selezioni artificiali al cane domestico
Problemi correlati a tratti richiesti negli standard di razza
Problemi non correlati agli standard
L’erosione genetica e il suo impatto sull’evoluzione della specie
Possibili strategie per il futuro

Programma:
Ore 08:30 Registrazione dei partecipanti e presentazioni
Ore 09:00 Prima parte del seminario
Ore 11:00 Pausa Caffè
Ore 11:15 Seconda parte del seminario
Ore 13:30 Pranzo
Ore 14:15 Terza parte del seminario
Ore 17:30 Fine dei lavori e saluti
La pausa caffè ed il pranzo sono inclusi nella quota di partecipazione.

Quota di partecipazione per i soci dell’AKITA RESCUE: €80
Quota di partecipazione per i non soci: €100

Per prenotazioni ed informazioni
3475046244 Annachiara o mail annachiara@akitarescue.it

Per iscrizioni dirette compilare il modulo:
http://www.akitarescue.it/2013/10/08/il-matrattamento-genetico-nellallevamento-del-cane-domestico/

TUTTO IL RICAVATO VERRA’ DEVOLUTO ALL’AKITA RESCUE ONLUS

 

 

Suzu Hime Hawanokuni Sou

Suzu Hime Hawanokuni Sou  AKIHO 75-7512

di Fabrizio Pace

Nata il 25 giugno 1974, femmina  di colore rosso figlia del Meiyosho Matsukaze Ryozanpaku di proprietà di Alessandro Rota, Suzu Hime è la prima akita insieme a Taro Fukushima Sekine a sbarcare in Italia.

Iniziò la carriera espositiva con grande successo ma venne subito interrotta per iniziare la carriera di fattrice.

Insieme a Taro riprodussero una notevole quantità di campioni.

Il suo pedigree è di grandissimo valore per l’inserimento dei migliori akita presenti in Giappone.

Suzu fu accoppiata quasi sempre con Taro producendo ottimi soggetti, ma la scarsità di riproduttori all’epoca presenti in Italia comportò che tutti gli akita fossero figli o nipoti di Suzu e Taro.

Quindi anche se nel nostro paese si iniziò selezionando con un grandissimo soggetto come Suzu, ben presto la selezione rallentò.

Negli anni successivi non vi fu un grande incremento di nati nella razza akita fino alla fine degli anni ottanta in cui vi fu una svolta nelle importazioni.

Purtroppo non è stato possibile reperire una sua foto.

Il pedigree completo si può trovare sul sito www.akitapedigree.com.

 
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Pubblicato da su 27/10/2013 in Storia degli Akita

 

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