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UN’ANALISI DELLO STANDARD AKITA INU HOZONKAI RIGUARDO L’AKITA

UN’ANALISI DELLO STANDARD AKITA INU HOZONKAI RIGUARDO L’AKITA

Di seguito riporteremo un documento tradotto originariamente dal giapponese che può aiutare anche i neofiti alla comprensione dello standard. Questa analisi dello standard AKIHO è ricca di dettagli e particolari. Fatene buon uso!

(scritta dalla commissione di ricerca per lo Standard Akita Inu in Giappone, utilizzando documenti storici.
Tradotto dal giapponese da Walter Imai, Presidente Akitainu Hozonkai, delegazione di Los Angeles).

INTRODUZIONE: IL CARATTERE DELL’AKITA
Il termine “carattere” applicato ad un animale, non è facile da definire.
La nostra analisi del carattere dell’ Akita è tradizionale e storica, tratta da ciò che è stato tramandato a noi dalla vecchia generazione, e dalle nostre esperienze con la razza, nonché da materiale scritto e dalla letteratura degli anni passati.
Un Akita ha forza controllata, dignità e coraggio.
L’Akita è grande, con una struttura ossea forte come fondamento del corpo. La grandezza del cane, combinata con il suo portamento regale, gli dà l’aura di essere il “re di tutti i cani.”
La natura di un Akita è di essere intensamente fedele al suo padrone. Ciò è particolarmente forte nell’ Akita rispetto ad altre razze. Questa caratteristica rispecchia il carattere intensamente fedele del popolo tradizionale giapponese.
L’aspetto esteriore di un Akita, che riflette la sua natura interiore, è calmo, ma allo stesso tempo molto coraggioso. Sebbene l’Akita non sfidi per primo, non si tira indietro se provocato da un altro.
Il carattere non è un aspetto della Akita che possiamo misurare con un metro. Tuttavia è un aspetto fondamentale e il più importante della razza.
Chiamatelo come volete classe (willclass), orgoglio, contegno – deve essere presente nel cane per essere considerato un buon Akita.

A. STRUTTURA GENERALE
La struttura del corpo regola le funzionalità dell’ Akita. La struttura è vista esaminando le parti basilari del cane , gli organi ed i suoi movimenti di base. Concerne l’altezza, la lunghezza, il peso e l’aspetto generale del cane.
La struttura ossea deve essere potente, salda e ben equilibrata.
Muscoli, tendini e legamenti devono essere ben sviluppati e forti. Tale sviluppo deve essere accompagnato da qualità naturali. Se un Akita non possiede una struttura ben sviluppata, il cane è sciatto, snodato, senza equilibrio e fisicamente debole.
Il torso è suddiviso in sezione anteriore, il tronco e la sezione posteriore. Se le proporzioni di queste sezioni non sono adeguate, l’Akita nella sua posizione eretta non appare corretto, perché non avrà l’equilibrio che si richiede. Inoltre, i suoi movimenti non saranno armoniosi, e quindi il cane non sarà capace di resistenza.
Le adeguate proporzioni delle sezioni determinano l’equilibrio della struttura del tronco.
La posizione delle sezioni anteriore, medio e posteriore è la seguente. Esaminando il profilo del cane in una normale posizione eretta, la sezione anteriore si estende dalla parte anteriore del torace o petto ad una linea verticale immaginaria tracciata attraverso la punta del gomito . Il tronco si estende da questa linea a un’altra linea verticale immaginaria che passa per il punto in cui la zampa posteriore del cane si interseca con il corpo.
La sezione posteriore si estende da questa seconda linea verticale sul retro della coscia.
1 – Il rapporto delle sezioni del torso in lunghezza è: (anteriore) 1 a (medio) 1,4 a (posteriore) 1.
2 – Profondità del torace è il 55 per cento dell’altezza del cane. Esempio: per un’altezza ideale di 66,7 centimetri (26 ¼ pollici), la profondità del torace dovrebbe essere idealmente 36,9 centimetri. (14 ½ in.), o tra un limite superiore di 37 cm. (14 ½ in.) ed un limite inferiore di 33,4 centimetri. (13 ¼ in.).
3 – La circonferenza del torace è il 23 per cento superiore alla altezza del cane. Esempio: per un’altezza ideale di 66,7 centimetri, la circonferenza del torace dovrebbe essere idealmente 81,8 centimetri. (32 ¼ in.), o tra un limite massimo di 84,8 centimetri. (33 ½ in.) ed un limite inferiore di 78,8 centimetri. (31 in.).
4 – La larghezza del torace è il 44 per cento rispetto all’altezza del cane. Esempio: per un’altezza ideale di 66,7 centimetri, la larghezza del torace dovrebbe idealmente essere 29 centimetri. (11 1/2 in.), o tra un limite massimo di 30,7 centimetri. (12 in.) e un limite inferiore di 28,1 centimetri. (11 in.).
5 – La larghezza dei fianchi è il 40 per cento rispetto l’altezza del cane. Esempio: per un’altezza ideale di 66,7 centimetri, larghezza attraverso i fianchi dovrebbe essere idealmente 27 cm. (10 1/2 poll.), o tra un limite superiore di 28 cm. (11 in.)e un limite inferiore di 25,3 centimetri. (10 in.).
6 – Peso: Per un’altezza ideale di 66,7 centimetri. (26 1/4 in.), l’Akita dovrebbe idealmente pesare 45 kg (99 libbre).
(Nota dell’autore: Le misure sono arrotondate al più vicino quarto di pollice. Chi vuole può fare le conversioni più precise dalle unità metriche fornite. Dividete centimetri per 2,54 per avere pollici. Moltiplica chilogrammi per 2,2 per ottenere libbre.)
Il rapporto della profondità del torace e lo stomaco è il seguente: il petto e lo stomaco formano una leggera curva, con lo stomaco fortemente retratto verso i fianchi.
Il rapporto tra la lunghezza del corpo e il posteriore e l’anca è il seguente: la parte posteriore è la parte della linea dorsale tra la scapola e i lombi.La lunghezza del dorso è un terzo della lunghezza del corpo e deve essere a livello. Esempio: per una lunghezza ideale del corpo di 79,86 centimetri. (31 1/2 in.), il posteriore dovrebbe misurare 23,96 centimetri. (9 1/2 in.).
Il rapporto tra l’altezza del cane e la profondità del torace per lo standard è di due a uno. Tuttavia, poiché la sezione trasversale del torace è desiderabile di forma piuttosto triangolare, è meglio avere una cassa un po’ più profonda, da qui l’affermazione che la profondità del torace è il 55 per cento dell’altezza del cane.
Un Akita con un dorso corto avrebbe un torace profondo e spalle ampie, e la sezione trasversale del torace sarebbe alquanto di forma rotonda.
L’altezza, la profondità del torace e tutte le altre misurazioni della cagna sono inferiori a quelli del maschio.

B. IL GARRESE
Il garrese è l’area che collega il collo con la scapola, la spalla e il torace. C’è una leggera rientranza dove il garrese si unisce con la schiena. Un Akita con un’alta base del collo avrà una schiena debole. Una base bassa, invece, darà un forte movimento posteriore ma ostacolerà il movimento delle zampe anteriori.

C. LE GAMBE
Le gambe sostengono il corpo dell’ Akita. Poiché esse devono intraprendere, generare e resistere allo shock che i movimenti creano, devono essere costruite in maniera potente e allo stesso tempo avere molta elasticità. La sezione delle gambe è approssimativamente rotonda. Ciò è necessario per sopportare vari movimenti e traumi, e per sostenere il peso del cane.

D. LA SPALLA
Le scapole costituiscono la base delle spalle. Tendini forti collegano le zampe anteriori alla sezione anteriore del busto alle scapole. La scapola è lunga e larga e deve muoversi liberamente. Si muove avanti e indietro tra 10 e 15 gradi circa. Quando l’Akita è in piedi naturalmente, la scapola è ad un angolo di 55 gradi rispetto al terreno. Più lunga è la scapola, più è inclinata mentre più è corta, più è verticale. Un Akita con scapole lunghe fa passi più lunghi, e più veloci. Le scapole non devono sporgere molto dal petto, né devono retrocedere in esso. Esse non devono girare né all’interno né all’esterno.

E. BRACCIO SUPERIORE E ZAMPA ANTERIORE
Il braccio superiore è costruito dall’omero, che è lungo in relazione alla scapola. È parallelo con il centro del tronco. L’angolazione dell’ omero e la scapola è tra 110 e 120 gradi. Se questa angolazione è inferiore a 110 gradi, gli arti anteriori sono posti indietro e il torace sporgerà. Se l’omero è troppo lungo,il passo del cane sarà corto, e se è troppo breve, il passo sarà lungo. Visto anteriormente, l’omero è perpendicolare al terreno. Gli arti anteriori devono essere paralleli, ma dovrebbero aprire leggermente al metacarpo. Una linea verticale dalla punta della spalla dovrebbe dividere la zampa anteriore circa a metà. Visto dal lato, una linea verticale attraverso il garrese dovrebbe toccare appena il gomito.

F. METACARPO E PIEDE
Il metacarpo serve per attutire l’impatto del movimento del cane. Se si inclina molto, non sosterrà il peso del cane bene, ma se è in posizione verticale, non assorbirà la scossa che riceve la gamba. In entrambi i casi, sarà compromesso il normale movimento del cane. Nell’ Akita, la corretta angolazione del metacarpo rispetto ad una linea perpendicolare al suolo è tra 10 e 15 gradi. Inoltre, nell’ Akita, la presa a terra è stata considerata molto importante negli scorsi anni.
I piedi devono essere grandi, rotondi e spessi, senza spazi tra le dita. Il colore del cuscinetto dovrebbe essere nero. Un cuscinetto color fegato indica mancanza di pigmento in tutto il corpo (labbra, rime palpebrali, ecc). Le unghie devono essere corte e resistenti.
Come nel caso del cuscinetto, le unghie devono essere di colore scuro.

G – ZAMPE POSTERIORI
Le zampe anteriori sostengono il peso del corpo e cambiano la direzione del movimento. Le zampe posteriori iniziano e spingono il movimento. Pertanto, la parte superiore della coscia deve essere ampio e potente e avere muscoli forti. Il femore, fibula e tibia sono lunghi. L’angolazione di queste ossa è stata ritenuta estremamente importante fin dalle origini della razza. Quando il cane è in piedi normalmente, una linea verticale dalla parte posteriore della groppa deve toccare sul retro del garretto. Il metatarso deve essere parallelo alla stessa linea verticale. La parte superiore della coscia deve essere pieno, con un forte sviluppo muscolare. Deve essere largo, lungo e spesso. La lunghezza dà al cane la sua velocità, la larghezza della sua potenza. L’angolo tra l’osso pelvico e il femore è tra 80 a 100 gradi. Più lungo è il femore, più pronunciata è l’angolazione. L’angolazione più pronunciata e le ossa più lunghe producono un passo più lungo. Al contrario, l’angolazione meno pronunciata significherebbe un osso più breve e un passo più corto. La coscia inferiore è anche molto importante per il movimento del cane. L’angolazione tra la tibia e il femore è di 110 e 125 °. Il perone e tibia dovrebbero essere sostenuti con fermezza da legamenti e tendini. Più lunghi sono la fibula e la tibia, più pronunciata è l’angolazione al metatarso, che è normalmente 140-145 gradi. Quando l’Akita è in posizione normale eretta,il garretto visto dalla parte posteriore può essere attraversato da una linea verticale che passa per il punto della groppa. Garretti che voltano in dentro o in fuori sono difettosi. Visto di lato, un ampio angolo del garretto (chiamato garretto dritto) sarebbe debole nel generare movimento. D’altra parte, se l’angolo è troppo acuto (chiamato garretto piegato), il metatarso è troppo inclinato con il terreno e non può sostenere il peso corporeo del cane. In entrambi i casi, il cane mancherà di vigore.

H. ANO
L’ano non deve sporgere, ma dovrebbe essere grande e stretto.

I. CODA
La coda è costituita dal fusto della coda e dal pelo. Essa esprime il carattere del cane ed è anche il timone nel movimento del corpo. Dovrebbe essere spessa, e può essere rotonda o piatta. Il riccio deve essere potente e può essere portato sulla groppa a sinistra o a destra o anche in un doppio ricciolo.
E’ specificato che la lunghezza della coda in posizione estesa deve raggiungere il garretto. Tuttavia, la posizione del garretto in termini di altezza del cane varia abbastanza così che non esiste uno standard più assoluto (il garretto è diventato più basso negli ultimi anni). Pertanto, la lunghezza della coda dell’ Akita dovrebbe essere due terzi dell’altezza del corpo dell’ Akita.
A differenza delle altre razze canine giapponesi, come requisito assoluto l’Akita ha la coda avvolta. Inoltre, la forma e la tipologia della coda influenzano il valore e il carattere dell’ Akita. E’ molto importante che la coda aggiunga carattere al portamento regale e coraggioso della Akita. Ciò è particolarmente importante oggi, perché l’Akita è principalmente un cane da esposizione.
Una coda che è spessa richiederebbe più di un singolo ricciolo, in quanto mancherebbe la forza sulla punta. Tuttavia, se una coda è sottile, il riccio può essere modellato bene, ma il riccio sarà piccolo. D’altra parte, una grande ricciolo con una coda sottile mancherà della necessaria dignità. In generale, la coda di un maschio si attacca più alto sul posteriore rispetto a quella di una cagna. Questo perché di natura il maschio è più aggressivo. Inoltre, l’osso dell’anca della cagna è grande ed è strutturato in modo tale da rendere la coda attaccata più bassa.

J. TESTA
Dal passato fino ai giorni nostri ci è stato trasmesso che nel giudicare un Akita la struttura della testa è la cosa più importante soprattutto in quanto ospita il cervello, che è l’origine di tutte le azioni del cane. Il primo requisito è che la dimensione della testa sia in equilibrio con la dimensione del corpo.
La dimensione della testa, sostenuta dal collo, influenza il baricentro dell’ Akita. In generale, una delle caratteristiche principali dell’ Akita rispetto alle altre razze giapponesi (Inu, Shiba, Hokaido, ecc) è che la testa è grande.
La forma della testa vista direttamente da sopra è approssimativamente triangolare.
La lunghezza della testa è di circa 9/22 dell’altezza del corpo (41 per cento).
Lo spessore della testa nel suo punto più grande è circa la metà della lunghezza della testa. Il cranio è composto dal teschio frontale e dal teschio posteriore.
Il cranio frontale (fronte) è ampio, e il cranio posteriore (retro delle orecchie) deve essere ben sviluppato, in modo peculiare alla testa dell’ Akita. Un cranio posteriore sottodimensionato quindi è mancante di una delle caratteristiche peculiari dell’ Akita.
Un vecchio detto negli annali della letteratura Akita è che “il collo è lungo e la mascella larga.” Un collo corto non è auspicabile perché tenderebbe a limitare i movimenti del cane.
La fronte è formata dal cranio frontale. E ‘ampio e solo leggermente arrotondato. La fronte deve essere ampia perché il suo sviluppo è legato allo sviluppo del cervello.
La piega verticale che corre lungo il centro della fronte è bassa, ma deve essere distinta. Una piega indistinguibile o una fronte rotonda senza la piega sarebbero considerate non tipici rispetto all’ Akita del passato o del presente.
Lo stop ha una rilevanza diretta sulla qualità della espressione facciale.
Dovrebbe essere pronunciato.
Lo stop è formato dalla unione della fronte e la canna nasale. Visto di lato, dà all’Akita un aspetto definito ed è molto importante. Tuttavia,quando lo stop è troppo pronunciato mostrerà un carattere più che forte ed addirittura potrebbe indicare una natura violenta.
Una visione laterale dovrebbe mostrare un parallelismo tra cranio frontale e canna nasale.

K. GLI OCCHI
Gli occhi sono approssimativamente triangolari, e sono infossati.
La rima palpebrale deve essere marrone scuro.
Gli occhi sono leggermente inclinati. Come si è detto di tutti gli animali, gli occhi esprimono la natura, l’indole e sentimenti del Akita.
Le dimensioni, la posizione e la distanza tra gli occhi, sono relative alle dimensioni della testa. Insieme con lo stop e la piega verticale, gli occhi costituiscono l’espressione del viso dell’Akita e sono uno dei fattori importanti per la qualità generale della razza.

L. LA BOCCA
La bocca è composta dalla mascella superiore e dalla mandibola inferiore, compresi i denti. Poiché la sua funzione è quella di masticare e di mordere, è potentemente costruita e richiede una certa larghezza e profondità. Visto di lato, la linea della bocca forma un angolo di 90 gradi con l’estremità anteriore del naso. La bocca si estende per l’angolo della mascella superiore, e la sua larghezza è la larghezza del muso. Anche se la bocca deve essere potente, non deve essere così grande e potente da togliere l’aspetto nobile alle caratteristiche del viso. M. NASO Il muso parte dalla parte inferiore della fronte e si estende fino alla porzione nera del naso. La parte anteriore del naso è grande rispetto ad altre razze canine. E ‘di forma quadrata. Poiché possiede l’importante dell’olfatto, il naso deve essere ben sagomato e solido.

N. LE LABBRA
Le labbra sono tese, in parallelo alle ossa mascellari. Non dovrebbero essere flaccide, ma piene abbastanza da coprire i denti .

0. I DENTI
In generale, un cane di robusta struttura ossea con grandi zampe deve avere grandi denti potenti. L’Akita non fa eccezione.
Poiché allo stato selvaggio l’ Akita ha dovuto combattere altri animali e anche mantenere una buona salute, ha denti eccezionalmente lunghi, affilati e forti rispetto alle altre razze di cani giapponesi nativi.
La chiusura a forbice è l’unica accettabile. Tra i denti, i quattro canini soprattutto devono essere potenti ed avere un morso corretto.

P. LE ORECCHIE
Si dice che se gli occhi sono lo specchio del cuore, le orecchie sono le finestre del cuore. Il portamento nobile dell’Akita è notevolmente migliorata dalla forma corretta, dalla qualità e dalla posizione delle orecchie del cane. Come le altre razze native giapponesi, l’Akita ha un orecchio eretto, che mostra prontezza. Quando il cane non si sente bene o quando non è all’altezza della situazione, appiattisce le orecchie. La qualità, la forma, la posizione e le dimensioni delle orecchie devono bilanciare con le dimensioni e la forma della testa e del viso. Orecchie troppo spesse fanno apparire il cane indifferente; pertanto, le orecchie devono essere un po’ spesse. Lo standard dice che le orecchie devono essere approssimativamente triangolari. Le punte devono essere leggermente arrotondate piuttosto che a punta, il che indica la dolcezza dell’ Akita. Per quanto riguarda la posizione dell’orecchio, osservando il cane frontalmente che sta eretto e guarda dritto davanti a sé,una linea verticale che passa attraverso la punta dello stesso deve dividere l’orecchio equamente a metà. Lo standard richiede orecchie “piuttosto piccole”, ma anche qui la dimensione deve essere relativa alla dimensione della testa. Una volta piegato in avanti, la punta dell’orecchio deve toccare la palpebra. Visto di fronte, la parte più alta del bordo esterno dell’orecchio dovrebbe essere in linea con l’angolo esterno dell’occhio. La distanza tra le punte delle orecchie è il 75 per cento della larghezza della faccia.

Q. IL COLLO
Poiché il collo ospita la trachea, la gola deve essere adeguatamente spessa e lunga. La pelle che copre il collo deve essere tesa. I muscoli del collo deve essere forte e potente, in modo che la testa pesante è supportata durante movimenti rapidi e sciolti. Quando l’Akita porta qualcosa in bocca, il collo deve essere abbastanza forte per sostenere il peso. Per esercitare correttamente il suo olfatto, l’Akita deve essere in grado di spostare la testa rapidamente. In caso di un combattimento, il collo è la parte più vulnerabile del corpo. Quando il collo è lungo, la scapola si inclina di più, permettendo passaggi più lunghi e movimenti più veloce. Tuttavia, quando il collo è troppo lungo, la testa può non essere stabile, e in generale il cane è più debole. Ed inoltre Il suo aspetto sarà mancherà di dignità.

R. IL MANTELLO
Il mantello dell’ Akita ha tre strati distinti: il pelo di guardia esterno, il pelo regolare e il sottopelo lanoso. Il sottopelo è denso, fine, ed ovattato. Si assottiglia durante i mesi estivi, ma è più pesante durante l’inverno per mantenere il corpo caldo. Il pelo regolare è ruvido, molto resistente. Il pelo regolare protegge il corpo da lesioni e respinge l’acqua. Il pelo di guardia esterno è circa 1,5 cm. (1/2 in.) Più lungo del pelo regolare e sporge come aghi. I baffi sono permanenti; pertanto, si ritiene che abbiano sensibilità, a differenza del pelo del mantello. Il pelo dell’ Akita deve essere rigido e aperto. Sotto la pioggia e la neve, non dovrebbe essere bagnato. Se il pelo è morbido, il corpo sarà completamente bagnato.

 

Tratto da NorthlandAkitas
Tradotto da Marisa Colucci, con la collaborazione di Annachiara Russo

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Pubblicato da su 31/03/2015 in Standard

 

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Standard NIPPO 1934 – Il primo standard scritto conosciuto del cane giapponese

Il primo standard scritto conosciuto del cane giapponese
Tradotto in inglese da Tatsuo KimuraVentura – California
Pubblicato nel Luglio/Agosto 1992 Akita World Magazine

Nel 1931 quando l’akita fu designato monumento nazionale, non esisteva alcuno standard scritto sul cane giapponese.
Il primo standard conosciuto sul cane giapponese fu pubblicato nel 1934 da una commissione del Nihonken Hozonkai (Nippo), con la collaborazione di altri cinofili appassionati giapponesi.
I membri del comitato furono Yonekichi Hiraiwa (1), Shiro Itagaki (2), Shinichi Komatsu e Hirokichi Saito (3).
Lo standard del cane giapponese includeva cani di taglia media, grande (akita) e piccola.
In questo standard il cane di taglia media è stato il principale riferimento per le caratteristiche e l’aspetto generale del cane giapponese.
Le differenza in termini di dimensioni, coda ed altri punti minori nei cani di taglia grande e piccola sono stati indicati nello standard.

Lo standard del cane Giapponese Nihonken hozonkai (Nippo)
15 settembre 1934

Cane di taglia media

Caratteristiche
Possiede il vigore, il forte carattere, il coraggio, la naturale bellezza del cane giapponese con sensi acuti e agilità.

Aspetto generale
Il maschio e la femmina sono chiaramente distinguibili. Il corpo è ben equilibrato con un corretta struttura, muscoli e tendini ben sviluppati. Nel maschio il rapporto tra l’altezza e la lunghezza del corpo è 100:110. La lunghezza nel corpo della femmina è leggermente maggiore. L’altezza del maschio è compresa tra circa 50 cm (19.7’’) e 59 cm (23.2’’) mentre quella della femmina è compresa tra circa 47 cm (18.5’’) e 53 cm (21’’).

Orecchie
Le orecchie sono piccole, triangolari con una leggera inclinazione in avanti ed erette.

Occhi
Gli occhi sono un po’ triangolari e leggermente inclinati agli angoli esterni. L’iride è marrone scuro.

Muso
La canna nasale è dritta. Il muso è conico. Il naso è pieno. Le labbra sono tese. I denti sono potenti con una corretta chiusura.

Testa e collo.
La fronte è ampia. Le guance sono piene. Il collo è spesso e potente.

Arti posteriori
Le potenti zampe posteriori hanno solidità in posizione eretta. I garretti sono forti.

Arti anteriori
Le scapole hanno una corretta angolazione. Gli avambracci sono dritti. I piedi sono ben chiusi.

Petto
Il torace è profondo e la gabbia toracica è moderatamente piena. La parte anteriore del torace è ben sviluppata.

Schiena e fianchi
La schiena è dritta e i fianchi sono forti.

Coda
La coda è spessa e potente. Sono accettabili coda a falce ed arricciata. La coda si estende quasi fino al garretto.

Mantello
Il pelo di guardia è ruvido e dritto. Il sottopelo è soffice e denso. Il pelo della coda è un po’ più lungo e aperto. I colori del mantello sono sesamo, nero, rosso, giallo, tigrato e bianco.

Difetti da squalifica
Cani privi delle caratteristiche del cane giapponese; evidente enognatismo e prognatismo; coda corta dalla nascita. Cani adulti con orecchie pendenti ereditate.

Difetti minori
Ferite riportate e malnutrizione per cure improprie; colore del naso non corrispondente al colore del mantello; colore del mantello pinto (pezzato).

Attenzione: il colore bianco puro del mantello non è desiderabile nei cani delle forze armate a causa della vistosità del colore bianco.

Cane di taglia grande

L’Akita

Caratteristiche
Possiede il vigore, il carattere forte, il coraggio, la compostezza e la bellezza naturale del cane giapponese.

Aspetto generale
Il maschio e la femmina sono chiaramente distinguibili. Il corpo è equilibrato. La struttura del corpo è solida con muscoli e tendini ben sviluppati. Nel maschio il rapporto tra l’altezza e la lunghezza del corpo è 100:110. La lunghezza nel corpo della femmina è leggermente maggiore. L’altezza del maschio è compresa tra circa 62 cm (24.4’’) e 73 cm (28.7’’) mentre quella della femmina è compresa tra circa 57,5 cm (22.6’’) e 65 cm (25.6’’).

Coda
La coda è spessa, fortemente arrotolata e raggiunge quasi il garretto.

Difetti
Coda non arricciata.

Cane di taglia piccola
(differenze rispetto allo standard del cane di taglia media)

Aspetto generale
Il maschio e la femmina sono chiaramente distinguibili, con corpi equilibrati e tesi, La struttura del corpo è solida con muscoli e tendini ben sviluppati. Nel maschio il rapporto tra l’altezza e la lunghezza del corpo è 100:110. La lunghezza nel corpo della femmina è leggermente maggiore. L’altezza del maschio è compresa tra circa 38 cm (15’’) e 42,5 cm (16.7’’) mentre quella della femmina è compresa tra circa 35 cm (13.8’’) e 39.5 cm (15.6’’).

Coda
La coda è spessa e potente. La coda lunga quasi raggiunge il garretto e può essere a falce o arricciata. La coda corta detta a frullino da tè è accettabile.

Difetti da squalifica
La coda corta è da squalifica nel cane di taglia media, ma è accettabile in quello di taglia piccola.

Integrazione n°1
Code
Code a falce; coda arricciata (arricciata sul dorso, riccio a destra, riccio a sinistra, doppio riccio); coda a frusta da tè (coda corta).
Colori del mantello: sesamo (sesamo, goma bianco, goma rosso, goma nero); rosso (rosso, rosso chiaro, rosso intenso); giallo; nero; tigrato (tigrato, tigrato rosso, tigrato nero); bianco.

Integrazione n°2
Dopo il 1937 saranno penalizzati i cani troppo grandi o troppo piccoli all’interno di ciascuna delle tre categorie di dimensioni.
Fino ad allora i cani, all’interno di queste tre categorie al limite dell’altezza, sono stati giudicati secondo la seguente classificazione temporanea.
Passaggio dalla taglia grande alla media: per i maschi intorno a 60,5 cm (23.8’’); per le femmine intorno a 54,5 cm (21.5’’).
Passaggio dalla taglia media alla taglia piccola: per i maschi intorno a 45,5 cm (18’’); per le femmine intorno a 44 cm (17.3’’).

Un commento sullo standard di Hirokichi Saito
“Questo standard del cane giapponese è basato sulle caratteristiche distintive dei cani giapponesi dei tempi antichi ed è una guida per l’allevamento dei cani giapponesi.
“Le terminologie anatomiche più comuni che si trovano in altri standard canini sono state utilizzate insieme alle terminologie specifiche sulle caratteristiche e l’aspetto generale richiesti per i cani giapponesi. In questo modo, questo standard è stato pubblicato come uno standard del cane giapponese. I cani di taglia grande, media e piccola sono stati classificati in base alle loro caratteristiche fisiche e ruoli principali. Abbiamo ritenuto che fosse doveroso classificare in base ai ruoli che questi cani possono assumere in futuro come cani giapponesi.”

Riferimenti:
1.Hiraiwa, Yonekichi, Inu wo Kau Chie (Some Insights Into Raising of Dogs ), 1972, Ikeda Shoten, Tokyo, Japan, p. 230.
2.Itagaki, Shiro, “Nihonken no Hozon to Hatten” (“The Preservation and Development of the Japanese Dogs”), Nihonken Taikan (A Manual of the Japanese Dog), 1953 (Reissue: 1987), Seibundo Shinkosha, Tokyo,Japan, pp. 11-13.
3. Saito, Hirokichi, Nihon no Inu to Okami (Japanese Dogs and Wolves) , 1964, Sekkasha, Tokyo, Japan, p. 276.

 
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Pubblicato da su 22/07/2013 in Standard

 

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STANDARD AKIKYO (revisionato 1989) – AKITA INU

Revisionato il 1 Giugno 1989

QUALITA’ ESSENZIALI
La forza d’animo (goki) con compostezza (chinchaku) e la dignità (igen, hini) sono le caratteristiche originarie (soboku-sa). Un buon temperamento (Ryosei) con sensi acuti (kankaku wa eibin) li rende in grado di distinguere chiaramente tra il padrone e quelli che non sono familiari.
Obbediente, fedele (Chujun), ma con dominanza (iatsu-kan).
Maschio e femmina sono chiaramente distinguibili. Struttura ben equilibrata con ampio volume osseo, che mostra le caratteristiche distintive della razza.
La struttura è ben sviluppata contenuta da una la corretta quantità di volume muscolare, senza pelle lassa. Molto elastica (danryokusei). La struttura è sostenuta (kyoso) con compostezza, dignità, sostanza (Juko) e agilità (binsho, keikai) in modo da essere flessibile (danryokusei).

Le gambe devono essere posizionate correttamente. L’ideale dell’altezza per i maschi è 63,5 centimetri (circa 25 pollici) mentre per le femmine è 57,5 centimetri (circa 22,6 pollici).
Il rapporto di altezza al garrese e lunghezza del corpo nel maschio è 100:110, mentre nella femmina è fino a 100:120.
L’ideale rapporto tra altezza e profondità del torace è di 2:1.

TESTA E GUANCE
Nella regione della testa l’osso è abbondante, proporzionato a quello del corpo, ed è coperto da pelle tesa.
La testa è grande con uno stop appropriato, la fronte è segnata da una leggera piega longitudinale.
Le guance sono moderatamente piene. Il rapporto della distanza tra l’occipite e lo stop e lo stop ed il naso è 6:4.
Le linee immaginarie della fronte e della canna nasale devono essere parallele tra di loro.

ORECCHIE
Viste dalla parte frontale, le orecchie devono essere triangolari. Devono sembrare spesse con le punte leggermente smussate.

La linea dell’orecchio deve essere dritta. Le orecchie sono erette con una leggera inclinazione in avanti. Deve esserci una distanza adeguata tra le orecchie, che sono posizionate nella parte alta della testa.

OCCHI
La distanza tra gli occhi deve essere adeguata. Gli occhi sono piuttosto triangolari, profondamente inseriti nelle orbite oculari. Le palpebre superiori ed inferiori appaiono spesse e quelle inferiori sono dritte. L’angolo esterno degli occhi è leggermente inclinato. L’iride è marrone scuro con una sfumatura nera.

MUSO E NASO
La canna nasale è dritta. Il muso si assottiglia in una punta smussata. Il naso è pieno, nero lucido e umido. La punta del muso deve avere il giusto spessore . Le labbra sono tese.

CAVITA’ ORALE E DENTI
La cavità orale deve essere adeguatamente amplia con un corretto numero di denti ed una corretta chiusura del morso.

COLLO
Il collo deve essere moderatamente spesso, collegato adeguatamente alla struttura scheletrica con forti muscoli. Non deve essere presente pelle flaccida (giogaia). In piedi il collo deve essere solido e robusto. Visto lateralmente l’angolo corretto è tra i 45° e 50° gradi.

SCHIENA E FIANCHI
Il garrese ha una leggera sporgenza. La schiena dritta e potente con il corretto fissaggio delle ossa ai muscoli, tendini e legamenti. L’ano è contratto di forma ovale e la superficie esterna che lo circonda è senza peli.

TORACE ED ADDOME
Il petto è profondo e ben sviluppato. La forma delle costole appare cuneiforme tendente all’ovale. Visto dal lato, la forma della parte inferiore del basso torace fino all’addome è quella di una barca.

ARTI ANTERIORI
I molti muscoli sono resistenti e tenaci. Le scapole e la parte alta delle braccia devono avere una corretta angolazione. I gomiti sono ben attaccati. Lo spessore della parte superiore delle braccia diminuire quando si avvicina ai metacarpi. I metacarpi sono leggermente in avanti rispetto alla linea dell’appiombo. I piedi sono spessi e ben chiusi.

ARTI POSTERIORI
Le ossa sono collegate correttamente alle articolazioni e coperte da forte ed abbondante muscolatura, e sono elastiche. I garretti hanno una diversa angolatura. La parte inferiore del garretto è appiombo rispetto al terreno. La falcata degli arti posteriori è leggermente più ampia di quella degli arti anteriori. I piedi sono spessi e ben chiusi.

CODA
La coda è spessa e fortemente arricciata. La lunghezza della coda non deve superare i garretti. I tipi di ricciolo possono essere verso destra, sinistra o arricciato sul dorso.

PELO
I peli ruvidi ed eretti del pelo esterno (pelo di guardia) si miscelano con quelli morbidi (sottopelo lanoso) in modo che il pelo esterno e rigido si distingua chiaramente tra il sottopelo morbido. Il pelo del collo è leggermente più lungo rispetto a quello sul corpo. Il pelo della coda è un po’ più lungo rispetto a quello del collo, la sua forma disegna un cerchio ed è molto fitto.

COLORI DEL PELO
I colori primari sono cinque: rosso, bianco, nero, Goma (sesamo) e tigrato.
MOVIMENTO
Il movimento corretto ha un passo notevole con un adeguato baricentro e molto stabile con minimi sobbalzi del corpo. Necessita di molta compostezza, dignità, agilità e flessibilità.

DIFETTI MINORI:
Lesioni accidentali, malnutrizione e scarsa cura.
Posteriore debole con anche con convesse e non salde.
Colori non tipici dell’Akita ma simili ad altre razze.
Colore degli occhi chiaro non adatto al colore del corpo. Occhi rotondi.
Chiusura irregolare con prognatismo o enognatismo. Denti mancanti.
Coda allentata. Mancanza di equilibrio tra il la pelliccia della coda e quella del corpo. Coda con più del doppio ricciolo o la mancanza di ricciolo dalla nascita.
Testicolo/i non sviluppati o non discesi.
Carattere frivolo, feroce o timido.

SQUALIFICHE
Mancanza di caratteristiche distintive dell’Akita.
Pronunciato enognatismo o prognatismo, con la mancanza dei denti anteriori inferiori o superiori.
Pelliccia cortissimo fin dalla nascita. Assenza di sottopelo.
Orecchie non tipiche, senza i tratti distintivi delle razze di cane giapponesi.
Pelliccia senza i tratti distintivi delle razze di cane giapponesi. Pelo lungo (moku).
Colori della pelliccia non distintivi delle razze di cane giapponesi.
Colore del naso non armonico con il colore del pelo.
Coda non arricciata dalla nascita.
Testicolo/i non sviluppati o non discesi.

 

schelet (1)

Preparato dal Akita Inu Kyokai (Akikyo), sotto la supervisione di Hyoemon Kyono

Alla normale postura: a = 110, b = 100,
Profondità del torace è 1/2 dell’altezza.

1. Mandibola.
2. Mascella.
3. Occipite.
4. Vertebre cervicali (7).
5. Vertebre toraciche (13).
6. Vertebre lombari (7).
7. Vertebre Sacrali (4).
8. Vertebre della coda (18-23).
9. Osso Innominato.
10. Ischio.
11. Femore.
12. Articolazione del ginocchio e rotula.
13. Fibula (sul lato esterno), tibia (sul lato interno).
14. Garretto.
15. Metatarsi.
16. Falangi.
17. Metacarpo.
18. Polso.
19. Radio (anteriormente), ulna (posteriormente).
20. Testa del radio
21. Omero.
22. Articolazione della spalla.
23. Scapola.
24. Sterno e costole vere (9).
25. Costole false (4).

Riferimento:
“Revised Akikyo Akita Dog standard”, Koken akitainu (Akikyo Bulletin) No. 78: 67-69, 1990.

Tratto da http://www.northlandakitas.com tradotto da Marisa ed Annachiara

 
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Pubblicato da su 17/07/2013 in Standard

 

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STANDARD AKIHO – AKITA INU

 Adottato il 18 Settembre 1955

CARATTERISTICHE
L’Akita è tranquillo, forte, dignitoso e coraggioso, è anche leale e rispettoso, riservato e nobile. L’Akita è sensibile e riflette rapidamente.

bodyparts

 

STRUTTURA CORPOREA GENERALE
Il corpo è ben equilibrato con ossatura robusta, i tendini ed i legamenti sono ben sviluppati, mentre la pelle è tesa senza rughe. Le differenze trai due sessi dovrebbero essere ben identificabili attraverso l’aspetto generale. Nel maschio il rapporto tra altezza e lunghezza del corpo è di 100:110. Nella cagna la lunghezza è leggermente maggiore. L’altezza del maschio è di 26 pollici (circa 66cm), mentre l’altezza della cagna è 23-7/8 pollici (circa 60.6 cm), (con una tolleranza di) più o meno 1-1/8 pollici (circa 2.8cm). Il rapporto tra l’altezza alla profondità del torace è 2:1.

TESTA
Il cranio è grande e leggermente piatto in alto. La sua fronte è ampia, senza rughe, ma con una piega longitudinale definita. Lo stop (la depressione tra le ossa craniche e nasali) è ben proporzionato tra la fronte ed il muso.
Le guance sono piene.

COLLO
Il collo è spesso e potente. La pelle intorno al collo è senza rughe e la pelliccia è adeguatamente ispida.

ORECCHIE
Le orecchie sono spesse, piuttosto piccole, di forma triangolare e leggermente inclinate in avanti. Le linee delle orecchie sono diritte e sono erette. La distanza tra le orecchie non è esigua ma non troppo amplia.

OCCHI
La forma degli occhi è approssimativamente triangolare. Essi sono inseriti profondamente nelle orbite e leggermente inclinati. La rima oculare è di colore scuro-marrone. La distanza tra gli occhi è proporzionata.

MUSO (naso e bocca)
Il naso (la parte nera) è pieno e la canna nasale è diritta. La base della bocca è ampia, la parte frontale non è appuntita e le labbra sono tese. La zona dei baffi è piena.

DENTI
I denti sono forti e hanno una chiusura a forbice.

TORACE E STOMACO
Il torace è ampio. La gabbia toracica è piena. Il petto è ben sviluppato e definito. Lo stomaco è teso senza flaccidità (retratto).

SCHIENA E FIANCHI
La schiena è dritta e le anche sono potenti.

ARTI ANTERIORI
Le spalle sono ben sviluppate con la corretta angolazione. I gomiti (le articolazioni) sono forti. La parte superiore degli arti anteriori è dritta, forte e spessa. Il metacarpi (parte direttamente sopra i piedi) sono leggermente inclinati. I piedi sono rotondi, grandi, spessi e ben chiusi.

ARTI POSTERIORI
Le zampe posteriori sono ben sviluppate, elastiche, potenti e robuste. I metatarsi hanno angoli corretti e hanno un forte slancio o spinta. I piedi sono spessi e ben chiusi.

CODA
La coda è spessa e fermamente arricciata. La lunghezza della coda, quando estesa, deve raggiungere il garretto. Il tipo di riccio può essere arricciato a destra, a sinistra, essere unico e dritto o doppio.

MANTELLO
Il pelo esterno è ruvido e dritto, mentre il sottopelo è sottile e spesso. Il pelo sul garrese (parte alta della spalla) e sulla groppa è leggermente più lungo rispetto al resto del corpo. La coda ha il pelo più lungo.

COLORE DEL MANTELLO
Bianco, nero, fulvo, sesamo, tigrato e pinto (pezzato).

DIFETTI MINORI
1. Ferite permanenti e carenze alimentari.
2. Colore del pelo non tipico per un Akita.
3. Combinazione indesiderata tra il colore del pelo e quello della rima degli occhi.
4. Mancanza di uno o più denti. Prognatismo e enognatismo.
5. Macchie nere sulla lingua.
6. Mancanza di coraggio, timidezza, dimostrazione di aggressività o comunque mancanza delle qualità corrette dell’Akita.

DIFETTI MAGGIORI
1. Orecchie flosce per nascita (orecchie che non riescono a stare in piedi).
2. Coda dritta per nascita.
3. Pelo eccessivamente lungo o corto.
4. Colore del naso non adeguato al colore del mantello (il naso rosso o rosa è accettabile solo nel colore bianco).
5. Criptorchidismo bilaterale o unilaterale.
6. Altri difetti che intacchino le qualità dell’Akita.

Tratto da http://www.northlandakitas.com tradotto da Marisa ed Annachiara

 
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Pubblicato da su 14/07/2013 in Standard

 

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Introduzione agli Standard Akita

Ciascuno dei club dei cani Akita, come l’Akita Inu Hozonkai (AKIHO), il Nihon-Ken Hozonkai (NIPPO), l’Akita-Ken Kyokai (AKIKYO) ha un proprio standard per l’Akita. Si dice che il NIPPO sia stato il primo club a scrivere lo Standard dei cani Giapponesi, che include anche l’Akita.

Tratto da http://www.northlandakitas.com

Vi proporremo gli standard giapponesi tradotti da tutte le associazioni giapponesi per la tutela dell’Akita, il primo è lo standard AKIHO, attualmente in vigore.

 
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Pubblicato da su 14/07/2013 in Standard

 

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