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Come e quando lavare il nostro cane…

di Gaia Danesi

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Molte volte si pensa che lavare troppo spesso il nostro cane sia dannoso per il pelo.

Questo è vero nel caso in cui si utilizzi un prodotto non adatto al ph cutaneo del cane come, ad esempio, un prodotto per uso umano.

Il ph canino varia da 5,9 a 6,9 quindi per un corretto mantenimento della cute bisognerebbe utilizzare uno shampoo con ph 6,5.

Il pelo funge da protezione, isola il corpo ed aiuta a mantenere costante la temperatura corporea dell’animale, perciò un manto sano impedisce la dispersione del calore e protegge da agenti esterni quali parassiti come pulci, zecche ed anche zanzare.

Lo shampoo agisce sulle cellule cutanee aprendole quindi è assolutamente importante che venga utilizzato anche un balsamo dopo il bagno che provvederà a chiudere le cellule aperte.

Per un corretto mantenimento il normale lasso di tempo tra un bagno e l’altro è di circa un mese, in quanto questo è il tempo in cui la cute si rinnova completamente.

Oltre al bagno ci si deve preoccupare anche di altre parti del corpo che necessitano di cure costanti.

Prima di tutto le orecchie. Sono una parte molto delicata e soggetta ad infezioni.

Per la pulizia del condotto non utilizzare mai del cotone idrofilo in quanto potremmo lasciare dei frammenti che possono causare irritazioni.

E’ bene quindi utilizzare una garza sterile leggermente imbevuta di una soluzione idonea (la potete trovare nei negozi specializzati), procedete quindi con delicatezza alla pulizia del padiglione auricolare.

Un’altra parte del corpo a cui va dedicata particolare cura sono le unghie.

L’ideale sarebbe farlo fare ad un toelettatore o al veterinario.

Nel caso in cui vogliate però farlo da soli dovete fare attenzione a non oltrepassare la parte più chiara in quanto si rischia di farle sanguinare perché si è tagliato il capillare.

Nel cane adulto bisogna porre attenzione anche al quinto dito perché non essendo a contatto con il terreno non può consumarsi autonomamente.

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Pubblicato da su 29/03/2013 in Toelettare un Akita

 

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Abituare il cane ad essere pulito…

TOELETTARE UN AKITA

Eccoci all’inizio di questa avventura.

Il mio compito sarà quello di raccontarvi e magari riuscire ad insegnarvi come prendervi cura del vostro amico in maniera corretta.

Come “prima volta” non vi dirò cosa bisogna fare ma vi darò solo alcune indicazioni su come cominciare ad abituare il vostro cane ad essere “pulito”.

È necessario abituare il cane, fin da cucciolo, al contatto fisico, che deve essere vissuto come un gioco piacevole altrimenti non bisogna stupirsi se, dopo mesi che il cane vive con noi, prendiamo in mano la spazzola, lo immobilizziamo… e quasi ci troviamo un morso.

Bisogna fargli conoscere la spazzola ed il pettine in primis come se fosse un gioco.

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Ci sono alcune parti del corpo, come coda, zampe e orecchie che sono un mezzo di comunicazione del cane e quindi non amano troppo essere manipolati in quelle zone.

E’ importante quindi insegnargli il contatto fisico che da parte dell’uomo è ovviamente diverso da quello utilizzato con i loro simili.

In questo modo la toelettatura può diventare un momento molto piacevole per entrambi.

Ricordiamoci che la toelettatura per il cane è contro natura. Perché?

Perché i cani tra loro non si toccano, non usano tagliarsi le unghie a vicenda e nemmeno essere immersi in una vasca piena di acqua e di qualcosa di “estremamente” puzzolente. I cani entrano spontaneamente nell’acqua per rinfrescarsi, non per pulirsi. Però, vivendo nel nostro mondo, nelle nostre case e sui nostri divani, la toelettatura diventa necessaria.

 
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Pubblicato da su 09/01/2013 in Toelettare un Akita